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Perché gli indumenti di Tipo 3 e 4 devono essere realizzati con cuciture sigillate e NON con cuciture ricoperte?

Negli ultimi tempi, abbiamo notato la presenza sul mercato europeo di indumenti realizzati con cuciture ricoperte e certificati come indumenti di Tipo 4 secondo lo standard EN 14605. In realtà, questa classificazione non è corretta per vari motivi, e vorremmo dunque invitare gli utenti a diffidare di tali prodotti: gli indumenti di Tipo 3 e 4 devono presentare cuciture sigillate, e una cucitura ricoperta non è una cucitura sigillata.

Italian_-bound_seam_construction_image.jpgIn genere possono essere utilizzati quattro diversi tipi di cuciture per gli indumenti da lavoro monouso per protezione chimica: a sopraggitto (ovvero impuntura), ricoperta, saldata (a ultrasuoni o in altro modo) e nastrata. Di queste, solo le ultime due, ovvero le cuciture saldate e nastrate, garantiscono l'impermeabilità. Le cuciture a sopraggitto e ricoperte NON garantiscono la tenuta poiché entrambe caratterizzate dalla presenza di fori per il passaggio del filo attraverso i quali possono penetrare o infiltrarsi eventuali sostanze contaminanti.

È soprattutto la cucitura ricoperta a creare confusione. In questo tipo di cucitura, i due pezzi di tessuto interessati vengono uniti facendoli "combaciare"; una terza striscia di tessuto viene quindi avvolta attorno ai due bordi e fissata lungo la cucitura. Sebbene questo sistema si riveli comunque più efficace rispetto alla cucitura a sopraggitto standard, non si può parlare di cucitura sigillata per la presenza dei fori dei punti, attraverso cui può verificarsi la penetrazione di liquidi o polveri, soprattutto se la cucitura viene sottoposta a sollecitazioni in grado di favorire un'apertura dei fori tale da consentire una circolazione ancora più libera. Lo stesso filo può dare adito alla penetrazione di liquidi, poiché spesso costituito da materiale assorbente.

Si tratta di una questione importante poiché, mentre prima del 2005 sul mercato erano presenti vari indumenti di Tipo 4 realizzati con cuciture ricoperte, a partire dal 2005 tali prodotti sono stati ritirati, per motivi che verranno approfonditi in seguito. Tuttavia, siamo da poco venuti a conoscenza della presenza sul mercato europeo di alcuni indumenti con cuciture ricoperte, in genere importati da produttori asiatici e a quanto pare certificati come indumenti di Tipo 4. Si tratta però di una pratica pericolosa. Ci sono diversi motivi, anche di natura squisitamente pratica e regolamentare, per cui le cuciture ricoperte ANDREBBERO e di fatto SONO vietate nella realizzazione degli indumenti di Tipo 3 e 4.

Motivi per cui le cuciture ricoperte ANDREBBERO vietate nella realizzazione degli indumenti di Tipo 3 e 4

Bound_seam.jpgIl principale obiettivo degli indumenti di Tipo 3 e 4 è quello di proteggere chi li indossa da eventuali sostanze chimiche liquide pericolose. Si tratta spesso e volentieri di sostanze chimiche altamente nocive, ovvero sostanze chimiche per cui il rischio di conseguenze derivanti da una protezione insufficiente, perfino in caso di quantità ridotte, potrebbe essere relativamente alto (dove l'aggettivo "insufficiente" viene utilizzato in riferimento ad alcuni casi in cui si è verificata la penetrazione di liquidi). Le applicazioni di Tipo 6 sono invece le circostanze in cui si viene a contatto con liquidi, come le vernici a spruzzo, per cui il rischio di conseguenze derivanti da una protezione insufficiente è relativamente basso, tanto da considerare accettabile anche la presenza di una cucitura non sigillata. Inoltre, le applicazioni di Tipo 3 e 4 prevedono che l'indumento sia completamente in ammollo (la principale differenza consiste nella pressione e nel tipo di spruzzo), l'uso di cuciture ricoperte si rivelerebbe decisamente troppo rischioso laddove le conseguenze di un'eventuale penetrazione di quantità anche relativamente ridotte potrebbero rivelarsi alquanto gravi.

stitched_and_taped_seam.jpgDi conseguenza, ricordiamo sempre che tutti gli indumenti di Tipo 3 o 4 dovrebbero essere realizzati con cuciture sigillate. Fino al 2005, anno dell'ultima revisione dello standard EN 14605 in materia di indumenti di Tipo 3 e 4, la questione era ancora oggetto di dibattito. Prima di allora, l'unico aspetto del collaudo necessario su cui poteva influire la struttura delle cuciture di un indumento (esclusa la loro resistenza) era il test del tipo sull'indumento finito, durante il quale sull'indumento viene spruzzato un liquido, con pressione e tipologia dello spruzzo diverse a seconda che il test sia per il Tipo 3 o per il Tipo 4. A essere valutate sono le eventuali penetrazioni rilevate. ALCUNI indumenti realizzati con cuciture ricoperte sono stati ritenuti idonei in base ai requisiti del Tipo 4, tanto che molti di questi indumenti sono finiti sul mercato, sebbene sia importante precisare che probabilmente è stata una questione di fortuna, piuttosto che di corretta progettazione o realizzazione dell'indumento. Tuttavia, a seguito della revisione dello standard nel 2005, le cuciture sigillate sono diventate un requisito di legge, sebbene si tratti di un requisito implicito, piuttosto che implicitamente specificato.

Motivi per cui le cuciture ricoperte VENGONO (ora) vietate nella realizzazione degli indumenti di Tipo 3 e 4

La revisione avvenuta in seguito all'aggiornamento dello standard del 2005 ha interessato, tra l'altro, i requisiti per il test di permeazione chimica delle cuciture. Le specifiche sono riportate al paragrafo 4.2:-

italian_-_en_14605_excerpt_clause_4.11_image_1.jpg

[Nota: Rif.: EN 463 ed EN 468: prima della redazione dello standard in oggetto, questi erano gli standard di riferimento per le prove a spruzzo sull'indumento finito (getto e spruzzo). La numerazione degli standard è stata modificata in EN ISO 17491-3:2008 ed EN ISO 17491-4:2008+A1:2016, sebbene le prove siano rimaste invariate. Al momento è in corso la revisione dello standard EN 14605 i cui riferimenti verranno aggiornati all'atto della pubblicazione di eventuali versioni riviste.]

Le parti più importanti sono sottolineate. La nota fa riferimento allo standard EN 14325:2003, paragrafo 4.11. Nello standard EN 14325 vengono definite tutte le categorie di prestazioni.

italian_-Clause_4.11_-_excerpt_from_EN_14325.jpg

Riportiamo in breve le principali disposizioni contenute nei paragrafi in questione.

1) Nello standard EN 14605 relativo agli indumenti di Tipo 3 e 4 viene specificato che eventuali cuciture "esposte all'uso" dovrebbero essere sottoposte a prove di resistenza alla permeazione di liquidi in conformità al paragrafo 4.11 dello standard EN 14325. Quali sono le cuciture "esposte all'uso"? Potenzialmente, tutte. D'altronde, sarebbe inconcepibile una garanzia di protezione dai rischi chimici basata sul presupposto che ALCUNE cuciture presenti sull'indumento non vengono MAI "esposte all'uso"!

2) La categoria di prestazioni definita in base al test di permeazione deve essere almeno pari al livello 1 o superiore a 10 minuti. Secondo alcuni, questa prescrizione potrebbe anche interessare solo i requisiti degli indumenti di protezione parziale (PB), ma in questo caso la ratio dello standard verrebbe a decadere: sarebbe infatti inutile avere cuciture conformi almeno al livello 1 negli indumenti di protezione parziale, quando negli indumenti di protezione totale sono sufficienti prestazioni inferiori a 10 minuti.

3) In nessuno standard viene indicata una sostanza chimica particolare da sottoporre al test. Di conseguenza, il test può essere eseguito su QUALSIASI sostanza chimica e, sebbene i maggiori produttori sottopongano ai test di permeazione una serie di sostanze chimiche, lo standard di fatto prevede che i test vengano effettuati su UNA sola sostanza e che le prestazioni minime ottenute siano pari al livello 1.

In sintesi, lo standard EN14605 relativo agli indumenti di Tipo 3 e 4 prevede che il tessuto E le cuciture vengano sottoposti a test di resistenza alla permeazione di almeno una sostanza chimica e le prestazioni siano almeno pari al livello 1 o superiori a 10 minuti. Ed è proprio qui che entra in gioco la struttura delle cuciture. Come illustrato, le cuciture ricoperte non sono sigillate, per via della presenza dei fori dei punti. Dunque, una cucitura non sigillata non potrà mai essere conforme al livello 1 in un test di permeazione eseguito con qualunque sostanza chimica in condizioni di qualsiasi tipo. Una cucitura ricoperta non può soddisfare tale requisito; pertanto, nessun indumento realizzato con cuciture ricoperte può essere certificato come un indumento di Tipo 3 o 4.

Conclusioni

Questo è il motivo per cui, nel periodo successivo alla revisione del 2005 dello standard relativo agli indumenti di Tipo 3 e 4, gli indumenti di Tipo 4 con cuciture ricoperte sono stati ritirati dal mercato, ed è sempre per questo motivo che NESSUN indumento con cuciture ricoperte certificato come indumento di Tipo 4 dovrebbe essere più presente sul mercato. Eventuali indumenti che sembrano rispondere a tale descrizione sono dunque stati certificati in modo non corretto e sarebbe opportuno non utilizzarli.

È possibile trarre anche un'ulteriore conclusione: dal 2005 per tutti gli indumenti di Tipo 3 e 4 dovrebbe essere necessario eseguire almeno un test di permeazione chimica su una cucitura conforme almeno ai requisiti del livello 1. Sarebbe opportuno verificare che tale procedura sia stata rispettata anche sull'indumento attualmente in uso. Dopo tutto, che senso ha verificare la prova di permeazione sul tessuto in assenza di indicazioni relative al fatto che le cuciture garantiscono un tale livello di protezione?

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